Cosa faccio

Con la compagnia Namastè Teatro di Firenze
Le Cantore
Le Cantore: con Chiara Riondino, Angela Batoni e i musicisti Giulio Clementi e Matteo Ceramelli
A Bologna con Marta Marini e Mauro Volpini

Quello che faccio cantando è riproporre tutto il repertorio della tradizione orale e non della mia terra: dalle  canzoni narrative agli  stornelli, dalle serenate alle storielle, dai canti sociali e di lotta alle più belle canzoni d’autore; e cosi dicendo penso alle canzoni di Odoardo Spadaro, di Cesare Cesarini, Tito Petralia, Vincenzo Billi, Nando Vitali e altri.
Cerco di essere una continuatrice dell’antica tradizione dei cantastorie che un tempo narravano vicende umane e sociali nelle piazze e cerco quindi, oggi, di raccontare dal mio punto di vista altre storie, quelle che mi colpiscono e voglio condividere con gli altri.
Le fonti cui attingo per il mio repertorio sono le grandi raccolte del passato dall’800 in poi, i lavori di ricerca egregiamente svolti da altri colleghi negli anni 60/70, le pubblicazioni del lavoro prezioso di studiosi, ricercatori ed etnomusicologi nostri contemporanei e naturalmente la mia ricerca stessa svolta direttamente sul campo, perché vi è sempre qualcuno che canta e quindi un canto da salvare.

Attingo anche dalla vicinanza con la maggior parte delle realtà di tradizione orale della mia Regione: poeti in ottava rima, cori di maggiaioli e maggerini, gruppi teatrali, nonché archivi, associazioni e centri vari per lo studio delle tradizioni popolari.
Ho contatti con studiosi e archivi anche fuori dalla mia regione come l’Archivio Giorgio Vezzani di Reggio Emilia e altri.
Il mio intento principale è quello di estendere alle nuove generazioni il patrimonio di bellezze musicali e poetiche della Toscana affinché se ne conservi la memoria e si integri e rinasca in nuovi linguaggi.

Le cantore

Questo ensemble al femminile si è formato in seguito all’incontro di diverse rappresentanti della musica popolare toscana, ma che alla fine si è cosi configurato: Angela Batoni, Lisetta Luchini e Chiara Riondino, accompagnate da Matteo Ceramelli (violino) e Valerio Perla (percussioni).

AD ALTA VOCE – canti anarchici e di lotta (oppure NO WAR, canti pacifisti e contro la guerra)
Canti della tradizione anarchica da Pietro Gori in poi, popolari e d’autore, toscani e del mondo. Canti di lotta e rivendicazione di diritti irrinunciabili in un mondo che si possa dire ancor oggi, democratico.

CANTAR SEMPRE CANTANDO – Il canto delle donne
Cosicchè ogni donna che canta è un sentiero che conduce, che apre, che spiega, che ricorda e dichiara emozioni ed il suo canto con rima antica o moderna, con gioia o con dolore, è la strada che indica il cuore.

BEN VENGA MAGGIO – canti di lavoro e di lotta
Canti che festeggiano “Il Maggio” inteso come Festa del Lavoro e dei Lavoratori e come arrivo della “Bella Stagione” con tutti i suoi valori etici e sociali.

Da sin. Lisetta Luchini, Angela Batoni e Chiara Riondino
Qui con Valerio Perla (percussioni) e Matteo Ceramelli (chitarra e violino)

maggiori info: info@lisettaluchini.it

Le Cantore su FB

Namastè Teatro

La veglia sull’aia con la compagnia Namastè Teatro

Da diversi anni ho avuto il piacere di iniziare una collaborazione con la compagnia teatrale Namastè Teatro (http://www.namasteteatro.com/) di Firenze che mi ha dato la possibilità di realizzare degli spettacoli musicali sulle tradizioni popolari toscane e fiorentine come desideravo da tempo.
Dal 2008 con musica assolutamente acustica e dal vivo e la regia di Rita Serafini, abbiamo iniziato la TRILOGIA TOSCANA con il primo spettacolo LA VEGLIA SULL’AIA da un’idea di Beppe Ghiglioni a seguire lo spettacolo PORTA UN BACIONE A FIRENZE di Rita Serafini, ovvero la Firenze di Odoardo Spadaro negli anni 20 e 30 e infine FIORENTINI SI NASCE sempre di Rita Serafini, cioè la Firenze del dopoguerra con canzoni di Spadaro, Cesarini, D’Anzi, Vitali, Billi, Benini e Petralia.
Grandi musicisti ci hanno coadiuvato in questa impresa, la mandolinista Marta Marini, il fisarmonicista Mauro Volpini, il pianista Marco Bucci e tanti altri.
La collaborazione con Namasté continua ancora con progetti sempre nuovi e volti alla valorizzazione delle tradizioni musicali o teatrali, nel senso più alto e nobile del termine, come Il Giocondo zappaterra, Il Cappello di Paglia di Firenze, L’alluvione, Acquerello Toscano.